DETRAZIONE 65% CALDAIE IMPIANTI CENTRALIZZATI

Agenzia Riello Firenze

DETRAZIONE 65% CALDAIE IMPIANTI CENTRALIZZATI

7 Aprile 2020 Novità 0
E’ stata chiarita e che ci è stato confermato da ENEA che dal 01/01/2020 anche gli interventi su impianti centralizzati di sola sostituzione del generatore di calore con un generatore a condensazione in classe A (o di pari efficienza) possono accedere al 65%.” A seguito di ciò è da ritenersi superata la FAQ ENEA 15.D a cui si fa riferimento.

 

Decreto-legge del 04/06/2013 n. 63 –
Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio
2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione
europea, nonche’ altre disposizioni in materia di coesione sociale.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno 2013
Articolo 14
Art. 14 Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica (1)(2)
Articolo 14 –
Art. 14 Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica (1)(2)
In vigore dal 01/01/2020
Modificato da: Legge del 27/12/2019 n. 160 Articolo 1
1. Le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, e successive modificazioni,
si applicano, nella misura del 65 per cento, anche alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2020. La
detrazione di cui al presente comma e’ ridotta al 50 per cento per le spese, sostenute dal 1º gennaio 2018, relative
agli interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di
impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla
classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013.
Sono esclusi dalla detrazione di cui al presente comma gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione
invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe di cui al periodo
precedente. La detrazione si applica nella misura del 65 per cento per gli interventi di sostituzione di impianti di
climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A di
prodotto prevista dal citato regolamento delegato (UE) n. 811/2013 e contestuale installazione di sistemi di
termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII della comunicazione della Commissione 2014/C
207/02, o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione,
assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro, o per le
spese sostenute all’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.
2. La detrazione di cui al comma 1 si applica, nella misura del 65 per cento, anche alle spese documentate e rimaste
a carico del contribuente:
a) per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile o
che interessino tutte le unita’ immobiliari di cui si compone il singolo condominio, sostenute dal 6 giugno 2013 al 31
dicembre 2021;
b) per l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari di cui all’allegato M al decreto legislativo 29 dicembre
2006, n. 311, sostenute dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre 2020, fino a un valore massimo della detrazione di
60.000 euro.
b-bis) per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, sostenute dal 1°
gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro. Per poter beneficiare
della suddetta detrazione gli interventi in oggetto devono condurre a un risparmio di energia primaria (PES), come
definito all’allegato III del decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 agosto 2011, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 218 del 19 settembre 2011, pari almeno al 20 per cento.
2-bis. La detrazione nella misura del 50 per cento si applica altresi’ alle spese sostenute nell’anno 2020 per l’acquisto
e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da
biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.
2-ter. Per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica di cui al presente articolo, i soggetti che
nell’anno precedente a quello di sostenimento delle spese si trovavano nelle condizioni di cui all’articolo 11, comma 2,
e all’articolo 13, comma 1, lettera a), e comma 5, lettera a), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in luogo della detrazione possono optare per la
cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la
facolta’ di successiva cessione del credito. Le modalita’ di attuazione delle disposizioni del presente comma sono
definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente disposizione .
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2-quater. Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica
di parti comuni degli edifici condominiali, che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per
cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo, la detrazione di cui al comma 1 spetta nella misura del
70 per cento. La medesima detrazione spetta, nella misura del 75 per cento, per le spese sostenute per interventi di
riqualificazione energetica relativi alle parti comuni di edifici condominiali finalizzati a migliorare la prestazione
energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualita’ media di cui al decreto del Ministro dello sviluppo
economico 26 giugno 2015, pubblicato nel supplemento ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio
2015. Le detrazionidi cui al presente comma sono calcolate su un ammontare complessivo delle spese non superiore
a euro 40.000 moltiplicato per il numero delle unita’ immobiliari che compongono l’edificio.
2-quater.1. Per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2
e 3 finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica spetta, in alternativa
alle detrazioni previste rispettivamente dal comma 2-quater del presente articolo e dal comma 1-quinquies dell’articolo
16, una detrazione nella misura dell’80 per cento, ove gli interventi determinino il passaggio ad una classe di rischio
inferiore, o nella misura dell’85 per cento ove gli interventi determinino il passaggio a due classi di rischio inferiori. La
predetta detrazione e’ ripartita in dieci quote annuali di pari importo e si applica su un ammontare delle spese non
superiore a euro 136.000 moltiplicato per il numero delle unita’ immobiliari di ciascun edificio.
2-quinquies. La sussistenza delle condizioni di cui al comma 2-quater e’ asseverata da professionisti abilitati mediante
l’attestazione della prestazione energetica degli edifici prevista dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 26
giugno 2015 di cui al citato comma 2-quater. L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo
economico sostenibile (ENEA) effettua controlli, anche a campione, su tali attestazioni, nonche’ su tutte le
agevolazioni spettanti ai sensi del presente articolo, con procedure e modalita’ disciplinate con decreto del Ministro
dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro novanta giorni
dalla data di entrata in vigore delle presenti disposizioni. La non veridicita’ dell’attestazione comporta la decadenza
dal beneficio, ferma restando la responsabilita’ del professionista ai sensi delle disposizioni vigenti. Per le attivita’ di
cui al secondo periodo, e’ autorizzata in favore dell’ENEA la spesa di 500.000 euro per l’anno 2017 e di 1 milione di
euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2021.
2-sexies. Per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica di cui al presente articolo, in luogo della
detrazione, i soggetti beneficiari, diversi da quelli indicati al comma 2-ter, possono optare per la cessione del
corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facolta’ di
successiva cessione del credito. Rimane esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari. Le
modalita’ di attuazione del presente comma sono definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate,
da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.
2-septies. Le detrazioni di cui al presente articolo sono usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari,
comunque denominati, nonche’ dagli enti aventi le stesse finalita’ sociali dei predetti istituti, istituiti nella forma di
societa’ che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di in house providing e che siano costituiti e
operanti alla data del 31 dicembre 2013, per interventi di efficienza energetica realizzati su immobili, di loro proprieta’
ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica, nonche’ dalle cooperative di abitazione a
proprieta’ indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.
3. La detrazione spettante ai sensi del presente articolo e’ ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Si applicano,
in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 24, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e
successive modificazioni, e all’articolo 29, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
3.1. A partire dal 1° gennaio 2020, unicamente per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello di cui al
decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015, pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, recante adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo
economico, 26 giugno 2009 – Linee guida nazionali per la certificazione energetica, per le parti comuni degli edifici
condominiali, con un importo dei lavori pari o superiore a 200.000 euro, il soggetto avente diritto alle detrazioni puo’
optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul
corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest’ultimo rimborsato sotto forma di
credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, ai sensi dell’
articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, senza l’applicazione dei limiti di cui all’articolo 34 della
legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il fornitore che
ha effettuato gli interventi ha a sua volta facolta’ di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con
esclusione della possibilita’ di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. Rimane in ogni caso esclusa la cessione ad
istituti di credito e ad intermediari finanziari.
3-bis. Al fine di effettuare il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito a seguito della
realizzazione degli interventi di cui ai commi 1 e 2, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo
economico sostenibile (ENEA) elabora le informazioni contenute nelle richieste di detrazione pervenute per via
telematica e trasmette una relazione sui risultati degli interventi al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero
dell’economia e delle finanze, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, nell’ambito delle rispettive
competenze territoriali. Nell’ambito di tale attivita’, l’ENEA predispone il costante aggiornamento del sistema di
reportistica multi-anno delle dichiarazioni ai fini della detrazione fiscale di cui all’articolo 1, comma 349, della legge
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27 dicembre 2006, n. 296, gia’ attivo e assicura, su richiesta, il necessario supporto tecnico alle regioni e alle
province autonome di Trento e di Bolzano.
3-ter. Con uno o piu’ decreti del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono definiti i requisiti
tecnici che devono soddisfare gli interventi che beneficiano delle agevolazioni di cui al presente articolo, ivi compresi i
massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento, nonche’ le procedure e le modalita’ di esecuzione di
controlli a campione, sia documentali che in situ, eseguiti dall’ENEA e volti ad accertare il rispetto dei requisiti che
determinano l’accesso al beneficio. Nelle more dell’emanazione dei decreti di cui al presente comma, continuano ad
applicarsi il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 19 febbraio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
47 del 26 febbraio 2007, e il decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 66 del 18 marzo 2008. L’ENEA, ai fini di assicurare coerenza con la legislazione e la normativa vigente in
materia di efficienza energetica, limitatamente ai relativi contenuti tecnici, adegua il portale attualmente in essere e la
relativa modulistica per la trasmissione dei dati a cura dei soggetti beneficiari delle detrazioni di cui al presente
articolo.
3-quater. Al fine di agevolare l’esecuzione degli interventi di efficienza energetica di cui al presente articolo, e’ istituita,
nell’ambito del Fondo di cui all’articolo 15 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, una sezione dedicata al
rilascio di garanzie su operazioni di finanziamento degli stessi. A tal fine, la dotazione del Fondo suddetto puo’ essere
integrata fino a 25 milioni di euro annui per il periodo 2018-2020 a carico del Ministero dello sviluppo economico e fino
a 25 milioni di euro annui per il periodo 2018-2020 a carico del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del
mare, a valere sui proventi annui delle aste delle quote di emissione di CO2 destinati ai progetti energetico-ambientali
di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, previa verifica dell’entita’ dei proventi disponibili
annualmente, con le modalita’ e nei limiti di cui ai commi 3 e 6 dello stesso articolo 19. Per il perseguimento delle
finalita’ di cui al presente comma, con uno o piu’ decreti di natura non regolamentare da adottare entro novanta giorni
dalla data di entrata in vigore della presente disposizione dal Ministro dello sviluppo economico e dal Ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e
acquisito il parere della Conferenza unificata, sono individuati, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, le
priorita’, i criteri, le condizioni e le modalita’ di funzionamento, di gestione e di intervento della sezione del Fondo e le
relative prime dotazioni della sezione stessa.
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(1) Vedasi anche i commi 87 e 88 dell’art. 1 legge 28 dicembre 2015 n. 208.
(2) La legge n. 160/2019 (legge di bilancio 2020) ha sostituito il comma 3.1 (articolo 1, comma 70) e ha apportato
modifiche ai commi 1, 2, lettere b) e b-bis), e 2-bis (articolo 1, comma 175)